Sudafrica: La Nazione Arcobaleno

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell'avere nuovi occhi." (Voltaire)


 
la galleria fotografica
by Sysa


 

periodo 10-26 giugno 2006
km percorsi  
costo da 2000 euro a testa
a cura di... Eva, Roby, Katia, Gabry

 

© Graphicmaps.com ©

 

   


Sabato 10 giugno - Volo con arrivo a Cape Town
Domenica 11 giugno - Penisola del Capo - 150 km

La prima giornata in Sudafrica si rivela migliore di quanto preannunciato dalle previsioni del tempo che, senza offrirci alcuna speranza, davano pioggia e vento per tutto il giorno. Invece, dissoltasi la nebbiolina delle prime luci dell’alba, il sole riscalda questo angolo di terra lontana, nonostante sia ormai iniziata la stagione invernale.
Dopo aver sbrigato le varie formalità da primo giorno (auto, una RunX noleggiata all’AVIS per 2520 R per 5 giorni, e guesthouse, Villa Rosa, www.villa-rosa.com, nel quartiere di Sea Point, a 32 € a notte), decidiamo di dedicare la giornata alla visita della Penisola del Capo. Percorriamo la strada panoramica di Chapman’s Drive, che taglia le scogliere offrendo degli orizzonti superbi sulla baia di Hout Bay e che scopriamo essere stata costruita da prigionieri italiani. Passiamo ampie spiagge battute da onde lunghissime, villaggi colorati e incontriamo gente che corre per la strada, che va in bicicletta ma nessuno fa il bagno!
Ci fermiamo a Boulders. Qui acquistiamo la Wild Card, una carta che permette l’ingresso ad alcuni parchi del Sudafrica a prezzi ridotti (ne acquistiamo una per coppia, il prezzo è di 1395 R a coppia; c’è anche la versione personale o familiare). Visitiamo la famosa colonia di pinguini che ha scelto come propria dimora proprio questo lenzuolo di spiaggia dall’acqua cristallina, tanto che qualcuno la assimila alla famosa spiaggia delle Seichelles . Questa specie di pinguini è molto diversa da quelle che vivono al Polo. Sono molto più piccoli ma altrettanto buffi! Questo è il periodo della cova, infatti li incontriamo quasi tutti accoppiati e intenti a stare in equilibrio per riscaldare il piccolo uovo nascosto tra le loro zampette.

Ormai sono le due del pomeriggio e decidiamo di concederci un delizioso pranzo al ristorantino Bertha’s che si trova presso il porticciolo del villaggio di Simon’s Town. Mangiamo pesce appena pescato comodamente seduti sulla terrazza all’aperto. Il pesce è favoloso e anche il vino bianco non è male (400 R in quattro, ovvero, poco più di 12 € a testa… adoro questo posto!).
La stanchezza del viaggio comincia a farsi sentire, ma teniamo duro e proseguiamo fino al Capo di Buona Speranza, passando per la Cape of Good Hope Nature Riserve. Percorriamo a piedi i venti minuti di salita che portano al faro di Cape Point (per i più pigri c’è anche una specie di funicolare che sale) e da lì ammiriamo il nostro primo tramonto africano! Davanti a noi si estende l’oceano le cui onde si infrangono sulle sponde che accolsero i primi esploratori portoghesi. Chissa cosa avrà pensato Bartolomeo Diaz passando di qua. In fin dei conti il paesaggio non deve essere cambiato poi molto.
Trascorriamo la serata nel quartiere del Waterfront , al Victoria’s Wharf Mall, dove curiosiamo tra i negozi e sbirciamo i menu dei vari ristoranti, greco, portoghese, indiano… Noi optiamo per il portoghese Tasca de Belem. Anche qui pesce a volontà, vino e dolce a soli 360 R in quattro. E poi di corsa a nanna. Domani ci aspetta Cape Town e la salita alla Table Mountain.

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 


 

 

 

 


... PROSEGUI IL RACCONTO

PER VEDERE TUTTE LE IMMAGINI DI QUESTO VIAGGIO CLICCA QUI