Malawi e Zambia - Diario di viaggio

"SONO FELICE DI ESSERE UN CAMMINATORE SCONOSCIUTO,
GIACCHE' QUESTO METTE FINE AD OGNI SFIDA"
(Rabindranath Tagore)


 
la galleria fotografica
by Sysa & Luciano


 

periodo 26 maggio - 9 giugno 2007
km percorsi 2.500 / 3.000 con mezzi pubblici e taxi
costo Biglietto aereo: € 1.200 (KLM)
+ € 100 x volo interno (APUNAKE)
Assicurazione sanitaria: € 129
(x 2 persone con Genialloyd)
Spese per vitto, alloggio e varie:
€ 50/70 x giorno
Totale spese viaggio: € 2.200
a cura di... Luciano & Sysa

 

 

LUNEDI’ 28 MAGGIO

Ci svegliamo alle 6.00 per andare a fotografare le dune all’alba e ci appare uno scenario bellissimo grazie ai giochi di luce ed ombre nel deserto. Torniamo all’albergo e per 25 sol a testa ci viene servita un’abbondante colazione a base di succo e plumcake: frutta frullata con acqua e frittata con banana ricoperta di cioccolato… Ripartiamo a bordo di un ape taxi (3 sol) fino alla stazione dei bus.
Con 8 sol a testa prendiamo un bus che ci conduce fino a Nazca in 2 ore. Appena arrivati troviamo un promotor che ci offre per 100 $ a testa il sorvolo delle linee Nazca per 40 minuti e la visita al cimitero di Chauchilla, situato a 30 Km dalla città. Alla stazione dei bus acquistiamo anche il biglietto per il viaggio notturno con bus Cama (con sedili reclinabili per poter dormire) della compagnia Cial fino ad Arequipa, 450 Km in 9 ore, per 70 sol a testa.
Verso mezzogiorno decolliamo con un aereo Cesna con a bordo anche due turiste inglesi. Dall’alto le linee si vedono benissimo, ma siccome il velivolo si inclina un po’ a destra e un po’ a sinistra per  consentire la visione a tutti i passeggeri, questo crea dei problemi a Roberto che è costretto ad utilizzare il sacchetto di plastica in dotazione… Queste linee sono estese su una superficie di circa 500 chilometri quadrati e sono costituite da circa 300 figure geometriche e 800 linee diritte . I disegni vennero realizzati ricorrendo al semplice espediente di rimuovere le pietre bruciate dal sole dalla superficie del deserto, lasciando così esposto il terreno sottostante. La maggior parte dei disegni raffigura animali, ma c’è ne è uno particolarmente suggestivo che rappresenta un uomo con una testa tondeggiante, soprannominato l’astronauta. Ritornati a terra andiamo a mangiare un boccone leggero, per vedere se lo stomaco di Roberto migliora, ma purtroppo è tutto inutile e quindi decide di prendere una stanza in un hotel per riposare qualche ora.
Alle 15.30 passa il taxi dell’agenzia a prendermi e, dopo aver caricato altri due turisti svizzeri, partiamo con destinazione cimitero di Chauchilla, che in lingua Quecha significa luogo solitario. Effettivamente si trova in pieno deserto, lontano da qualsiasi avamposto. L’ingresso costa 5 sol e il biglietto è molto spettacolare per la fotografia di due mummie in una tomba. Il luogo è una vera e propria miniera di ossa, teschi e corpi mummificati, risalenti al periodo tra il 1000 e il 1300 d.c.. Fino a non molto tempo fa le mummie e le ossa si trovavano sparse disordinatamente in tutto il deserto, abbandonate dai tombaroli che nel corso degli anni hanno saccheggiato le tombe. Oggi sono state riassemblate con cura all’interno di 12 tombe, anche se il cimitero è tuttora cosparso di ossa e frammenti di stoffa. Tutti i corpi sono disposti in posizione fetale e rivolti verso est, dove nasce il sole, in tombe con vestiti e cibo, in previsione della rinascita.
Ritornando verso Nazca ci fermiamo a visitare un cimitero cristiano, anch’esso in pieno deserto, tuttora utilizzato. Sembra di vedere quelle immagini che mostrano i film western con tombe con croci di legno o ferro arrugginito.
Ci fermiamo a visitare anche un laboratorio di ceramiche e uno della lavorazione dell’oro, ma sono molto deludenti, con fini solamente commerciali.
Passo a recuperare il redivivo Roberto e andiamo a cena in un ristorante nel centro di Nazca e mangiamo dell’ottimo lomo alla parilla (80 sol in due). Alle 10.30 prima di salire sul bus per Arequipa ci fanno apporre il timbro del dito indice su di un foglio con il numero del nostro posto e veniamo filmati dal bigliettaio. Inizialmente non riusciamo a capirne il motivo, poi durante la notte comprendiamo tutto. Il bus percorre una strada tutto curve che costeggia l’oceano Pacifico a una velocità impressionante. Se malauguratamente dovessimo finire in acqua almeno la polizia saprà riconoscerci…

 


 




... PROSEGUI IL RACCONTO

PER VEDERE TUTTE LE IMMAGINI DI QUESTO VIAGGIO CLICCA QUI